lunedì 19 aprile 2010

I Teatri di Macchine

I "teatri di macchine" costituiscono un genere letterario nato alla metà del XVI secolo e costituiscfono una tipologia di opere a stampa destinate a promuovere la tecnologia e soprattutto le macchine, con paryticolare riferimento all'idraulica.
Una specifica descrizione di questi libri e una ricca bibliografia, con link a siti internet si trova sul blog "Storiaingegneria".

In-Between



University of Massachusetts - Amherst, Campus and University Library

Il concetto di In-Between è difficile da tradurre perché si riferisce a quella regione inesplorata e sfumata ("fuzzy" la definirebbe un matematico facendo riferimento alla Fuzzy Sets Theory) che si trova sui confini, sulle bordeline dei saperi e delle culture e sulla quale, invece, nascono e si sviluppano i processi innovativi. Facendo riferimento alle humanities in un contesto tecnologico esse costituiscono una porta per entrare in questo territorio inesplorato, che promette scoperte davvero sorprendenti. Ma bisogna applicare il principio di reciprocità, perché anche la tecnica (e la scienza) può aprire la strada per esplorare i territori dell'In-Between nella letteratura.
In questi giorni si è tenuto all'Università del Massachusetts, Amherst, un convegno intitolato "Voices from the In-Between: Aporias, Reverberations, and Audiences" organizzato da Andrea R. Caluori-Ramos, Javier Venturi e Juan G. Ramos e coordinato dal prof. Roberto Ludovico del Department of Languages, Literatures, and Cultures.
I temi portati all'esame dei partecipanti, le discussioni aperte, le suggestioni stimolanti fanno sperare nell'apertura di una nuova frontiera in cui le varie discipline, spesso tra di loro separate e incomunicanti, possano trovare inaspettati punti di incontro.

Tecnologia e letteratura


Pochi sono gli scrittori che assumono la tecnica a tema centrale delle proprie opere, naturalmente rimanendo sul piano narrativo.
In Iternet alcuni riferimenti possono essere utili per esplorare questo territorio poco noto.

Tarquinio Danieli così scrive sul suo sito: "Il tema tecnologico..." apre la discussione.
Una Web page su "Il Millennio".
Domenico Fiormonte, Il cyborghese piccolo piccolo. Riflessioni a margine del rapporto fra tecnologia e letteratura.
Qualche tesi sull'argomento...

Esplorando la letteratura americana contemporanea consiglio:

Don De Lillo, Underworld, Torino : Einaudi, 2005.
William Gibson e Bruce Sterling, La macchina della realtà, Milano : Mondadori, 1999.
Thomas Pynchon, L'incanto del lotto 49, Torino : Einaudi, 2005.
Thomas Pynchon, Entropia e altri racconti, Rome : e/o, 1992.
Thomas Pynchon, L'arcobaleno della gravità, Milano : Rizzoli, 2007.

lunedì 29 marzo 2010

La stampa a caratteri mobili

L'innovazione della stampa a caratteri mobili è il frutto della sinergia di molte conoscenze tecniche:

- la precisione nella meccanica (per fabbricare le matrici dei caratteri,...)
- nuove conoscenze di metallurgia (per fondere i caratteri...)
- nuove tecnologie produttive di inchiostri (per avere inchiostri grassi...)

martedì 23 marzo 2010

Le cattedrali gotiche

Alcune date di riferimento:

1140 ca. - Saint Denis : abside edificata secondo le indicazioni dell'Abate Suger.
1150-1235 : Noyon.
1150-1155 : Laon: navata alta 24 m.
1163-1250 : Parigi: Cattedrale di Notre Dame.
1211-1275 : Reims.
1195-1250 : Bourges: navata alta 38 m.
1224-1250 : Chartres: navata alta 37 m.
1220 : Amiens: navata alta 40 m, uso di chiavi metalliche.
1272-1275 : Beauvais: crollo della volta nel 1284.


E per gli approfondimenti:

Cattedrali gotiche francesi.
Gothic cathedrals in France (immagini).
Tecniche costruttive dell'architettura gotica

lunedì 8 marzo 2010

La tecnologia nel mondo antico

Alcuni protagonisti:

Marco Terenzio Varrone, Disciplinarum Libri IX:

Igino Gromatico, De Limitibus Constituendis:

Sesto Giulio Frontino, De Aquaeductu Urbis Romae:

Marco Vitruvio Pollione, De Architectura:

Erone di Alessandria, Automata; Pneumatikà:

Columella, De Re Rustica; De Arboribus:

sabato 6 marzo 2010

L'architettura gotica


Nel Taccuino (1260 ca.) di Villard de Honnecourt, la geometria e il disegno sono alla base del sapere tecnico: così l'architetto costruttore di cattedrali gotiche incomincia il proprio "manuale"

"Villard de Honnecourt vi saluta e prega tutti coloro che lavoreranno sulle macchine di questo libro, di pregare per la sua anima e di ricordarsi di lui, poiche' in questo libro si possono trovare buoni consigli sulla grande arte delle costruzioni e sulle macchine di carpenteria; e troverete in esso l'arte del disegnare, i fondamenti, cosi' come li richiede ed insegna la disciplina della geometria ."

Il Taccuino costituisce un primo vero manuale di ingegneria civile: Villard si rende conto che il tecnico deve poter trasferire il proprio sapere non più solo per diretta esperienza, ma soprattutto codificando le procedure.

Il disegno emerge prorompente come nuovo linguaggio delle tecniche e perde il ruolo meramente estetico a commento di una cultura fatta solo di parole. Le parole sono didascalie. I disegni rappresentano figure umane ed animali; spesso si può assistere alla loro metamorfosi negli elementi strutturali di un edificio, di un campanile, di un rosone, di una colonna. La geometria diviene linguaggio e strumento unificante di forme; alla geometria si affianca l'arte del misurare e del riprodurre, e quindi del costruire. la tecnica è fatta di strumenti, di utensili, di accessori. Nelle pagine del taccuino si scoprono le procedure per misurare il diametro di una colonna inserita in un muro, quelle necessarie per calcolare l'altezza di una torre, per tracciare un arco, per tagliarne i conci, per armare un ponte. Si ha piena coscienza del valore progettuale della planimetria di una cattedrale, nello studio dell'incrocio delle volte. Emerge il gusto della modularità geometrica delle piastrellature, che richiamano gli azulejos arabi e che verranno più tardi riprese da Leonardo da Vinci. Si scopre la funzione dei pinnacoli e degli archi ramnpanti nella cattedrali gotiche. Tutto attraverso il linguaggio dei segni: l'essenziale linguaggio delle tecniche.


Il gotico è un "modus novus", un costruire "modernus" dove una conoscenza profonda della struttura permette di alleggelirla, lasciando in esercizio le sole "linee di forza. Ne risulta all'interno uno spazio "verticale" la cui solidità è assicurato dall'apparato di archi rampanti e guglie (che ne consolidano il "piede"), ma che non sono visivili dall'interno della gigantesca navata.

http://www.cgagne.org/villarcg.pdf

http://classes.bnf.fr/villard/feuillet/index.htm

http://classes.bnf.fr/villard